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		<title>Approvato il bilancio Regionale</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 16:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pentenero Gianna]]></category>

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		<description><![CDATA[Care amiche e cari amici, dopo mesi di confronto e dibattito ieri sera la maggioranza ha approvato il Bilancio 2012. Si tratta di un atto lontano dalle attese e dalle aspettative, incapace di tracciare un strada di sviluppo e di certezze per il Piemonte. Noi abbiamo scelto di non partecipare al voto perché ci siamo trovati di fronte ad un documento che non rispecchia la reale situazione contabile e patrimoniale della Regione e di cui molto presto, non appena sarà presentato il rendiconto del 2011, apparirà tutta la sua gravità. Non abbiamo voluto essere parte della votazione di un atto che rischia nuovamente di ingannare i piemontesi e molti comparti di spesa regionale, perché in maniera chiara e visibile almeno 600 milioni di euro di spese previste nella legge di bilancio non verranno attuate dalla Giunta regionale, in quanto parte delle entrate iscritte sono chiaramente inesistenti. A fronte di questa situazione negativa è giusto mettere in evidenza le poche “luci”, frutto di un’azione emendativa costante da parte del gruppo consiliare sia in Commissione sia in Consiglio: WELFARE Abbiamo fatto inserire le somme necessarie alla sopravvivenza dei consorzi socio-assistenziali, facendo in modo che i 110 milioni di Euro promessi trovassero conferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.pdchivasso.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/pentenerob.jpg" alt="" width="150" height="100" />Care amiche e cari amici,</p>
<p>dopo mesi di confronto e dibattito ieri sera la maggioranza ha approvato il Bilancio 2012. Si tratta di un atto lontano dalle attese e dalle aspettative, incapace di tracciare un strada di sviluppo e di certezze per il Piemonte.</p>
<p>Noi abbiamo scelto di non partecipare al voto perché ci siamo trovati di fronte ad un documento che non rispecchia la reale situazione contabile e patrimoniale della Regione e di cui molto presto, non appena sarà presentato il rendiconto del 2011, apparirà tutta la sua gravità.</p>
<p>Non abbiamo voluto essere parte della votazione di un atto che rischia nuovamente di ingannare i piemontesi e molti comparti di spesa regionale, perché in maniera chiara e visibile almeno 600 milioni di euro di spese previste nella legge di bilancio non verranno attuate dalla Giunta regionale, in quanto parte delle entrate iscritte sono chiaramente inesistenti.</p>
<p>A fronte di questa situazione negativa è giusto mettere in evidenza le poche “luci”, frutto di un’azione emendativa costante da parte del gruppo consiliare sia in Commissione sia in Consiglio:</p>
<p>WELFARE</p>
<p>Abbiamo fatto inserire le somme necessarie alla sopravvivenza dei consorzi socio-assistenziali, facendo in modo che i 110 milioni di Euro promessi trovassero conferma nel documento di bilancio. Ora tocca a noi, insieme agli enti gestori, alle associazioni di comuni e di utenza e alle rappresentanze della cooperazione sociale verificare che siano destinati coerentemente con i crescenti bisogni delle fasce più fragili della popolazione.</p>
<p>TRASPORTO PUBBLICO</p>
<p>Siamo riusciti a far incrementare le risorse destinate al trasporto pubblico locale di 119 milioni di euro, facendole passare da 568 a 687 milioni. Siamo di fronte a un taglio del 9% rispetto alle risorse del 2010, ma comunque lontano dal 23% proposto dalla Giunta Cota. Con queste risorse si potranno finalmente pagare gli enormi debiti nei confronti di province, comuni e delle aziende di trasporto che attendono ancora larga parte delle risorse relative all’anno 2011. Una boccata d’ossigeno indispensabile per non far crollare l’intero sistema, generando disservizi e perdita di occupazione.</p>
<p>UNIVERSITA’, FORMAZIONE , FORESTALI, COOPERAZIONE</p>
<p>Siamo riusciti a far riconfermare alcuni stanziamenti importanti e segnatamente quelli relativi all’università e alla ricerca, le risorse della formazione destinate alla direttiva diritto-dovere e per la riconferma degli operai forestali. Inoltre, all’interno dell’emendamento proposto dalla Giunta, sono state pur in minima parte accolte le nostre richieste di attenzione al sistema della cooperazione internazionale, con uno stanziamento di poco superiore a 600.000 Euro.</p>
<p>Molto più consistenti, come detto in premessa, le “ombre” di questo bilancio:</p>
<p>EDISU</p>
<p>Non sono state accolte le nostre richieste di integrazione degli stanziamenti di bilancio per cui le risorse destinate alle borse di studio saranno pari al 50% di quelle dell’anno precedente, riaffermando il principio di non credere nella valorizzazione delle nostre università e nella loro capacità di attrarre studenti come elemento si sviluppo economico e culturale per il Piemonte.</p>
<p>DIRITTO ALLO STUDIO</p>
<p>Sono stati aggiunti all’ultimo momento 5 milioni di Euro, frutto della pressione nei confronti di una Giunta che ormai da 2 anni utilizza il bilancio dell’anno successivo per pagare una quota sempre più consistente degli assegni di studio previsti dalla Legge 28/2007. Quest’anno ben 14 milioni su 55 stanziati dovranno essere utilizzati per esaurire le graduatorie relative all’anno scolastico 2010/2011 di cui i beneficiari attendono ancora il pagamento. Gli 81 milioni di Euro della legge 28 e le risorse per l’edilizia scolastica sono ormai un pallido ricordo e il segnale della disattenzione nei confronti dell’istruzione da parte della Giunta.</p>
<p>CULTURA, TURISMO E SPORT</p>
<p>Qui siamo di fronte al capolavoro della presa in giro. Nella legge finanziaria è stato vincolato a questo scopo il 30% dell’addizionale Irpef, con conseguenti proclami di vittoria di alcuni esponenti che si vantavano di aver difeso la cultura. Peccato che quelle risorse sono state comunque considerate nelle entrate generali del bilancio e poi anche destinate alla cultura. Il risultato finale è assolutamente modesto se pensiamo che per questi 3 importanti settori di attività regionale saranno sulla carta disponibili 68 milioni di Euro contro i 143 milioni del 2011, con un taglio superiore al 50%.</p>
<p>In conclusione mi permetto di segnalare un’altra vicenda tragicomica, ovvero il referendum sulla caccia. Siamo riusciti a sventare l’ipotesi di gettare al vento 22 milioni di Euro per affrontare una questione che con buon senso poteva essere ricondotta all’interno della legislazione regionale, risultato raggiunto in extremis, creando confusione nei comuni e il malumore delle associazioni per una modalità di gestione politica dilettantesca.</p>
<p>Il quadro che abbiamo di fronte è sotto molti punti di vista disarmante e allarmante. Vi terrò aggiornati sul piano operativo, non appena approvato dalla Giunta, in cui riusciremo meglio a capire quali sono le reali intenzioni di spesa, la definizione delle priorità e ovviamente l’effettiva disponibilità a seguito dell’approvazione del rendiconto 2011.</p>
<p>Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico è formato da consiglieri che preferiscono il “fare” all’utilizzo del “ricorso” come strumento per portare avanti le proprie iniziative politiche e amministrative. Tuttavia la pericolosità della situazione finanziaria della nostra Regione e l’assenza di risposte concrete da parte della Giunta ci ha indotto a fare una segnalazione alle autorità competenti, ovvero Corte dei Conti e Governo. Vi prego di leggere in allegato la sintesi predisposta dove dati alla mano e in assenza di risposte meglio si comprende la nostra preoccupazione e la necessità di tutelare gli interessi dei piemontesi.</p>
<p>Nel salutarVi allego ancora un Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale relativamente al piano di rimodulazione degli orari degli uffici postali. Siamo di fronte ad una classica soluzione all’italiana, con l’ampliamemnto degli orari delle attività commerciali. Nuovamente credo sia necessaria coerenza e l’attenzione da parte di tutti i soggetti controllati dalle istituzioni nel rispettare le esigenze del territorio, in particolare quelle delle realtà pioù piccole e disagiate.</p>
<p>A presto Gianna</p>
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		<title>Emodinamica, interrogazione di Gianna Pentenero.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 09:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pentenero Gianna]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA ai sensi dell’articolo 100 del Regolamento interno &#160; OGGETTO: Apertura del reparto di emodinamica presso gli ospedali di Ivrea e Chivasso Premesso che con Deliberazione n. 51 – 1358 del 29 dicembre 2010la Giunta Regionaleha avviato il progetto di riordino del sistema sanitario regionale, recentemente completato in fase legislativa con l’approvazione della legge regionale 28 marzo 2012, n. 3 (Disposizioni in materia di organizzazione del Sistema sanitario regionale) e del Piano socio-sanitario regionale 2012-2015, cui dovranno seguire ora le deliberazioni applicative; nel progetto di riforma della sanità illustrato dal Presidente Cota e predisposto dal Commissario dell’Aress Dott. Claudio Zanon, in merito alle tre strutture di emodinamica dell&#8217;Azienda Sanitaria TO4, ovvero Ciriè, Ivrea e Chivasso, si afferma, con riguardo all’emodinamica di Ivrea, che “avrebbe le caratteristiche per area geografica a coprire l’alto Canavese, ma manca completamento di personale medico ed infermieristico”; considerato che  dal 2003, anno in cui fu rimossa la struttura mobile di emodinamica collocata davanti all’ospedale eporediese, i pazienti colpiti da infarto miocardico venivano trasferiti presso gli ospedali San Giovanni Bosco e Maria Vittoria di Torino, con un notevole costo ed il rischio di interventi tardivi. Ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pdchivasso.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/174800_276565695707697_2127965307_n.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2910" title="174800_276565695707697_2127965307_n" src="http://www.pdchivasso.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/174800_276565695707697_2127965307_n.jpg" alt="" width="117" height="117" /></a></p>
<p><em>Al Presidente del</em></p>
<p><em>Consiglio regionale</em></p>
<p><em>del Piemonte</em></p>
<p><strong>INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA</strong></p>
<p>ai sensi dell’articolo 100 del Regolamento interno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: </strong><strong><em>Apertura del reparto di emodinamica presso gli ospedali di Ivrea e Chivasso</em></strong></p>
<p><strong>Premesso che</strong></p>
<p>con Deliberazione n. 51 – 1358 del 29 dicembre 2010la Giunta Regionaleha avviato il</p>
<p>progetto di riordino del sistema sanitario regionale, recentemente completato in fase</p>
<p>legislativa con l’approvazione della legge regionale 28 marzo 2012, n. 3 (Disposizioni in</p>
<p>materia di organizzazione del Sistema sanitario regionale) e del Piano socio-sanitario</p>
<p>regionale 2012-2015, cui dovranno seguire ora le deliberazioni applicative;</p>
<p>nel progetto di riforma della sanità illustrato dal Presidente Cota e predisposto dal</p>
<p>Commissario dell’Aress Dott. Claudio Zanon, in merito alle tre strutture di</p>
<p>emodinamica dell&#8217;Azienda Sanitaria TO4, ovvero Ciriè, Ivrea e Chivasso, si afferma,</p>
<p>con riguardo all’emodinamica di Ivrea, che “<em>avrebbe le caratteristiche per area geografica a</em></p>
<p><em>coprire l’alto Canavese, ma manca completamento di personale medico ed infermieristico</em>”;</p>
<p><strong>considerato che</strong></p>
<p> dal 2003, anno in cui fu rimossa la struttura mobile di emodinamica collocata davanti</p>
<p>all’ospedale eporediese, i pazienti colpiti da infarto miocardico venivano trasferiti</p>
<p>presso gli ospedali San Giovanni Bosco e Maria Vittoria di Torino, con un notevole</p>
<p>costo ed il rischio di interventi tardivi. Ad oggi, infatti, nel Nord Italia l&#8217;Eporediese e</p>
<p>l&#8217;Alto Canavese sono le aree più lontane dal servizio di emodinamica, situazione che</p>
<p>rende indispensabile l’apertura del nuovo reparto;</p>
<p> con Deliberazione n. 47-8608 del 14 aprile 2008 sono state dettate le linee guida in base</p>
<p>a cui sono stati predisposti nuovi reparti di emodinamica sia a Chivasso che ad Ivrea;</p>
<p> il Piano socio-sanitario regionale 2012-2015 qualifica l’ospedale di Ivrea come ospedale</p>
<p>cardine e, in quanto tale, prevede la dotazione dell’emodinamica H24;</p>
<p> le sale ed i macchinari del nuovo reparto di Ivrea sono pronti da tre anni ma, fino ad</p>
<p>oggi, non erano mai stati concretamente utilizzati;</p>
<p><strong>verificato che</strong></p>
<p> il 2 aprile scorso è stata improvvisamente ed inopinatamente annunciata l’apertura del</p>
<p>reparto di emodinamica di Ivrea, nonostante non risulti esservi ancora l’autorizzazione</p>
<p>dell’Assessorato regionale e quindi, per la direzione dell’ASL TO4, quel reparto sia</p>
<p>ancora chiuso;</p>
<p> già nel mese di marzo risulterebbero essere stati almeno una decina i pazienti</p>
<p>sottoposti a coronografia nel nuovo reparto ospedaliero, nonostante l’approvazione del</p>
<p>nuovo Piano sanitario regionale sia stata successiva e debba essere ancora definita la</p>
<p>conseguente programmazione dei servizi delle ASL;</p>
<p> l’attuale commissario dell’ASL TO4 dott. Secreto ha da tempo richiesto</p>
<p>l’autorizzazione, cui non risulterebbe essere stata data risposta, per dotare il reparto di</p>
<p>tre nuovi infermieri, indispensabili per consentire il funzionamento del servizio 24 ore</p>
<p>su 24;</p>
<p><strong>INTERROGA</strong></p>
<p><strong>il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore competente in materia per avere</strong></p>
<p> chiarimenti urgenti in merito all’apertura (iter autorizzativo) del nuovo reparto di</p>
<p>emodinamica dell’ospedale di Ivrea e di Chivasso.</p>
<p><em>Torino, 4 aprile 2012</em></p>
<p><strong>PRIMO FIRMATARIO </strong><strong><em>Giovanna PENTENERO</em></strong></p>
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		<title>Il Piano socio sanitario regionale.</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 16:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pentenero Gianna]]></category>

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		<description><![CDATA[Care amiche e cari amici, dopo una serie di interminabili sedute di Consiglio in cui abbiamo riproposto attraverso gli emendamenti la nostra contrarietà all’impostazione del Piano socio sanitario, ieri sera, con il parere contrario degli amministratori piemontesi e dell’opposizione, il governo regionale di centro destra ha approvato un atto che aumenta i costi attraverso le federazioni, nominando sei nuovi direttori generali. Questo Piano è riuscito nell’incredibile risultato di metter tutti d’accordo su una cosa, il totale dissenso. Fondato su una pura analisi contabile, che si sostanzia in oltre 300 milioni di Euro di risparmi nei prossimi due anni senza alcuna dimostrazione all’interno dei documenti, non indica alcuna prospettiva per cui tutti, dai sindacati ai medici, passando per l’Università e le associazioni hanno espresso con chiarezza il proprio parere negativo. Il confronto, prima in commissione e poi in aula ci ha visti impegnati nello smontare un impianto assolutamente poco convincente, che già sulla carta evidenziava notevoli lacune. Non siamo caduti nella logica dell’inciucio, nelle trattative sotto banco o, ancor peggio, nel riconoscere un’apertura di credito da saldare al momento delle nomine dei direttori Non siamo riusciti a raggiungere alcuni risultati importanti che il territorio ci ha sollecitato, quali la ridiscussione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Care amiche e cari amici,</p>
<p>dopo una serie di interminabili sedute di Consiglio in cui abbiamo riproposto attraverso gli emendamenti la nostra contrarietà all’impostazione del Piano socio sanitario, ieri sera, con il parere contrario degli amministratori piemontesi e dell’opposizione, il governo regionale di centro destra ha approvato un atto che aumenta i costi attraverso le federazioni, nominando sei nuovi direttori generali.</p>
<p>Questo Piano è riuscito nell’incredibile risultato di metter tutti d’accordo su una cosa, il totale dissenso. Fondato su una pura analisi contabile, che si sostanzia in oltre 300 milioni di Euro di risparmi nei prossimi due anni senza alcuna dimostrazione all’interno dei documenti, non indica alcuna prospettiva per cui tutti, dai sindacati ai medici, passando per l’Università e le associazioni hanno espresso con chiarezza il proprio parere negativo.<br />
Il confronto, prima in commissione e poi in aula ci ha visti impegnati nello smontare un impianto assolutamente poco convincente, che già sulla carta evidenziava notevoli lacune. Non siamo caduti nella logica dell’inciucio, nelle trattative sotto banco o, ancor peggio, nel riconoscere un’apertura di credito da saldare al momento delle nomine dei direttori</p>
<p>Non siamo riusciti a raggiungere alcuni risultati importanti che il territorio ci ha sollecitato, quali la ridiscussione del ruolo e delle funzioni dell’ospedale Valdese e di quello di Lanzo. Abbiamo presentato numerosi emendamenti in tal senso, così come per difendere l’Amedeo di Savoia, ospedale destinato ad essere trasferito da qualche parte, ad oggi ancora ignota, ahimé senza successo.<br />
Il PD ha ottenuto però alcuni risultati importati, frutto di una lavoro di gruppo e puntuale che ha indotto l’Assessore Monferino e la maggioranza ad avere ripensamenti su alcune strategie di fondo. Pensiamo all’eliminazione della divisione ospedale-territorio e alla rivalutazione del ruolo dei sindaci, elementi cardine per una sanità che non può essere sganciata dalla dimensione territoriale e locale e dalla valorizzazione del ruolo delle autonomie locali.</p>
<p>Ma siamo anche riusciti a superare l’idea del 118 come nuova azienda con conseguente nomina di un ulteriore direttore generale.</p>
<p>Nel confronto mi preme segnalare un elemento che a mio avviso qualifica e dà senso all’impegno e alla “battaglia” sostenuta in Consiglio, ovvero il ripristino di larga parte delle risorse per i consorzi socio assistenziali.</p>
<p>Ci siamo fatti portavoce in consiglio del disagio, delle preoccupazioni, ma anche della rabbia di amministratori, operatori sociali, associazioni, mondo della cooperazione, sindacati e cittadini contro un taglio che avrebbe di fatto cancellato il sistema socio-assistenziale della nostra Regione.</p>
<p>Siamo arrivati a 110 milioni di Euro, partendo dai 66 milioni da loro proposti in partenza, che sono complessivamente una cifra inferiore del 20% a quella del 2011 in larga parte causata dall’azzeramento dei fondi statali.</p>
<p>Questo risultato, ovvero l’idea che i cittadini e il loro diritto alle cure sanitarie e ai servizi socio-assistenziali siano una priorità per la Regione, dovrà essere confermato nella discussione del bilancio regionale che si avvierà dopo Pasqua, nella consapevolezza che la Giunta su questo tema appare abbastanza sorda. Basta pensare che in Consiglio regionale è stato respinto <span style="text-decoration: underline;"><a title="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/OdG%20PAGAMENTO%20ENTI%20GESTORI%20SOCIO%20ASSISTENZA.pdf" href="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/OdG%20PAGAMENTO%20ENTI%20GESTORI%20SOCIO%20ASSISTENZA.pdf">l’ordine del giorno</a></span>, di cui sono prima firmataria, che richiedeva il pagamento di almeno due terzi delle spettanze dovute nei confronti degli enti gestori socio assistenziali ricorrendo, se necessario, ad uno specifico Fondo di anticipazione presso l&#8217;Istituto finanziario regionale piemontese Finpiemont e s.p.a., come peraltro già avvenuto per altri settori.</p>
<p>Anche lì cercheremo di rimediare a una situazione drammatica per alcuni comparti come istruzione, formazione professionale, EDISU, trasporti, cultura, cooperazione internazionale, sapendo che interi “mondi” sono dimenticati nell’attuale proposta di bilancio regionale.</p>
<p>Lo faremo andando a caccia di sprechi e risparmi possibili, vedi il famigerato “bonus bebé” che vale oltre 5 milioni di Euro ed è appannaggio di ISEE fino a 38.000 Euro, oppure la “follia” di 30 milioni di euro per il referendum della caccia non abbinato alle amministrative e frutto della miope insensibilità a trovare un equilibrio nella legislazione regionale in materia.</p>
<p>L’attuale situazione economica del Paese e l’immagine che i cittadini hanno della politica impone serietà, sobrietà e lavoro serio sul territorio.</p>
<p>Ogni giorno si leggono scandali, sperpero di denaro pubblico da parte dei partiti, ultima la Lega da sempre paladina della legalità, ma anche il centosinistra ha pagato dazio in tal senso.</p>
<p>Un Paese che di fatto è stato costretto a commissariare la classe politica affidando a “professori” e “tecnici” il compito di evitare il fallimento dell’Italia deve riflettere sulle sue prospettive, sulla selezione della classe dirigente e sulle condizioni per cui ridare “fiducia” alla politica.</p>
<p>Personalmente mi metterò al servizio dei candidati che il Partito Democratico esprime nella nostra provincia alle elezioni amministrative. Ne conosco molti, sono la nostra “speranza” per ricostruire dal basso le condizioni per cui persone diverse, giovani e meno giovani, impegnate e con competenze, si mettano in gioco al servizio del proprio territorio e del nostro Paese.</p>
<p>Non sarà facile, dovremo sconfiggere il partito più forte, l’astensionismo, e le derive demagogiche e in parte plebiscitarie di formazioni politiche che speculano su questo clima, non avendo di fatto proposte concrete e attuabili per migliorare la situazione.</p>
<p>Mi auguro che ciascuno di Voi condivida questo spirito e dia il Suo contributo in tal senso.</p>
<p>Meglio sentirsi dire “siamo peggiori” piuttosto che “tutti uguali”, perché solo facendo distinzioni, superando l’idea di fare di tuta l’erba un fascio, possiamo rimettere in moto un Paese che ha grandi potenzialità, “zavorrate” da una deriva etica e morale di cui la politica è lo specchio.</p>
<p>Nel salutarVi e nel rimandare al più presto ad aggiornamenti sulla mia attività e soprattutto sul bilancio regionale, Vi auguro una serena Pasqua, confidando che ci aiuti ad aprire una fase nuova e ci regali qualche speranza in più.</p>
<p>Gianna</p>
<p>Ps Il testo definitivo del Piano, non appena ufficializzato dagli uffici del Consiglio Regionale, lo potrete trovare su www.giannapentenero.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Programma amministrativo del candidato a Sindaco Libero Ciuffreda</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 15:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMMINISTRATIVE 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Semplicemente NOI &#8211; Programma amministrativo del candidato a Sindaco LIBERO CIUFFREDA Elezioni Amministrative della Città di CHIVASSO 6-7 Maggio 2012 SEMPLICEMENTE NOI La nostra Città sta vivendo un momento storico molto grave e delicato. Siamo nell’occhio del ciclone: commissariati, indagati, controllati….. ! Lo sgomento e l’indignazione per ciò che è accaduto devono essere vinti con la determinazione e la voglia di riprendere in mano, con orgoglio, il governo della nostra Comunità. Chivasso è abitata innanzitutto da persone oneste che credono nella solidarietà e che rispettano le regole democratiche dettate dalla nostra Costituzione, talenti che hanno portato e testimoniato nel mondo le tradizioni di fantasia, di operosità e di cultura tipiche del chivassese (dai nocciolini alle industrie del settore metalmeccanico, passando per il genio ferrovieri, l’ospedale, il commercio, l’agricoltura di qualità, la musica e lo sport). Insieme a queste donne e a questi uomini vogliamo rilanciare la nostra Città nel settore economico, sociale e culturale: un impegno forte caratterizzato dall’onestà, dalla competenza e dalla legalità. Lo facciamo dando continuità all’azione iniziata dalla Giunta De Mori, esperienza conclusa anzitempo dal Sindaco stesso per motivi di salute. LA LEGALITÀ INNANZITUTTO Dopo anni di silenzi e di cattivi esempi in cui gli interessi privati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><img class="alignleft" src="http://www.pdchivasso.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/lino2.jpg" alt="" width="150" height="140" />Semplicemente NOI &#8211; Programma amministrativo del candidato a Sindaco LIBERO CIUFFREDA</p>
<p align="LEFT">Elezioni Amministrative della Città di CHIVASSO 6-7 Maggio 2012</p>
<p align="LEFT">SEMPLICEMENTE NOI</p>
<p align="LEFT">La nostra Città sta vivendo un momento storico molto grave e delicato.</p>
<p align="LEFT">Siamo nell’occhio del ciclone: commissariati, indagati, controllati….. !</p>
<p align="LEFT">Lo sgomento e l’indignazione per ciò che è accaduto devono essere vinti con la determinazione e la voglia di riprendere in mano, con orgoglio, il governo della nostra Comunità.</p>
<p align="LEFT">Chivasso è abitata innanzitutto da persone oneste che credono nella solidarietà e che rispettano le regole democratiche dettate dalla nostra Costituzione, talenti che hanno portato e testimoniato nel mondo le tradizioni di fantasia, di operosità e di cultura tipiche del chivassese (dai nocciolini alle industrie del settore metalmeccanico, passando per il genio ferrovieri, l’ospedale, il commercio, l’agricoltura di qualità, la musica e lo sport).</p>
<p align="LEFT">Insieme a queste donne e a questi uomini vogliamo rilanciare la nostra Città nel settore economico, sociale e culturale: un impegno forte caratterizzato dall’onestà, dalla competenza e dalla legalità.</p>
<p align="LEFT">Lo facciamo dando continuità all’azione iniziata dalla Giunta De Mori, esperienza conclusa anzitempo dal Sindaco stesso per motivi di salute.</p>
<p align="LEFT"><strong>LA LEGALITÀ INNANZITUTTO</strong></p>
<p align="LEFT">Dopo anni di silenzi e di cattivi esempi in cui gli interessi privati si sono troppo spesso mescolati con quelli della collettività (si pensi al Movicentro o al PalaLancia), la trasparenza delle azioni della Pubblica Amministrazione non può non diventare un obiettivo prioritario.</p>
<p align="LEFT">Nell’ultimo anno Chivasso è passata alla cronaca non per le sue tante peculiarità positive, ma per essere stata coinvolta in una importante operazione contro la criminalità organizzata. Ancora oggi nel Palazzo Comunale è insediata una Commissione di indagine per appurare il grado di infiltrazione della ‘ndrangheta nel tessuto politico e amministrativo chivassese.</p>
<p align="LEFT">Per queste ragioni, al di là degli adempimenti obbligatori per legge, è nostra intenzione costruire una nuova modalità di relazione con i cittadini e gli operatori economici. Il sito del Comune deve trasformarsi nella “finestra aperta” sull’attività dell’Amministrazione, ove trovare agevolmente le informazioni sugli atti e le procedure amministrative in corso.</p>
<p align="LEFT">Un’Amministrazione alla “luce del sole” non può non porre particolare attenzione alla gestione degli appalti pubblici, promuovendo regolamenti e procedure che favoriscano il massimo della concorrenza e trasparenza, soprattutto per quanto riguarda gli appalti di beni e servizi sotto soglia.</p>
<p align="LEFT">Noi pensiamo che la legalità venga prima di ogni altra cosa!</p>
<p align="LEFT">Fatti concreti dovranno caratterizzare questo impegno:</p>
<p align="LEFT">• l’adesione e la collaborazione con Avviso Pubblico già avviata dalla precedente amministrazione</p>
<p align="LEFT">• l’adesione degli amministratori alla Carta di Pisa, con l’impegno a rispettarne lo spirito in ogni atto</p>
<p align="LEFT">• la celebrazione del 21 marzo, Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie</p>
<p align="LEFT">• promuovere con impegno la cultura della legalità democratica, in particolare con progetti di formazione nelle scuole in sinergia con le associazioni che da anni lavorano su queste tematiche</p>
<p align="LEFT">• l’adozione di provvedimenti per prevenire l’infiltrazione della malavita nel tessuto imprenditoriale cittadino in particolare nel settore degli appalti e dei subappalti</p>
<p align="LEFT">• mettere on-line le riunioni del Consiglio Comunale, della Giunta municipale e delle Commissioni implementando il progetto di streaming già avviato dalla Giunta precedente</p>
<p align="LEFT">• intitolare una via o una piazza ad Angelo Vassallo simbolo della “Bella Politica”</p>
<p align="LEFT"><strong>UN BILANCIO SANO PER PIANIFICARE IL DOMANI</strong></p>
<p align="LEFT">Negli ultimi anni Chivasso ha avuto molte entrate straordinarie legate alla costruzione della centrale Edipower, all’alta velocità, alla discarica e agli oneri di urbanizzazione. Queste importanti entrate extra, ottenute spesso a discapito dell’ambiente e del tessuto urbano, sono servite per abbellire la città (piazze, fontane, monumenti), ma hanno permesso anche la crescita incontrollata della spesa corrente. Sono stati fatti pochi investimenti, nessun miglioramento infrastrutturale o nei servizi. Chivasso è più bella nel centro e più grande, ma i cittadini chivassesi non vivranno meglio in una città che in gran parte è già oggi una città-dormitorio.</p>
<p align="LEFT">Chivasso rischia di pagare a caro prezzo le scelte poco lungimiranti delle passate amministrazioni.</p>
<p align="LEFT">Occorre quindi proseguire nell’attività intrapresa negli scorsi mesi, di pareggiare entrate ed uscite correnti, cercando di ridurre il più possibile le seconde ed utilizzando le entrate straordinarie ancora disponibili, per investimenti inseriti in progettualità di ampio respiro.</p>
<p align="LEFT">Nonostante le difficoltà non chiuderemo uffici o servizi: sarebbe un grave errore fare un passo indietro.</p>
<p align="LEFT"><strong>I VALORI PRIMA DEGLI INTERESSI</strong></p>
<p align="LEFT">Le scelte derivano sempre da una scala di valori. In questi anni hanno prevalso spesso gli interessi particolari condizionando pesantemente le scelte amministrative (Movicentro, PalaLancia, gestione Chind, PEC ecc.).</p>
<p align="LEFT">Per noi i valori di riferimento sono altri: la legalità, il rispetto della dignità e dei diritti di tutti, la giustizia, la solidarietà, la trasparenza amministrativa, la diversità che non deve essere causa di discriminazione ma di arricchimento, la “sostenibilità” contrapposta all’attuale sfruttamento indiscriminato delle risorse ambientali anche a discapito della salute nostra e dei nostri figli.</p>
<p align="LEFT">I valori fondanti della nostra proposta amministrativa sono:</p>
<p align="LEFT">• il lavoro come strumento irrinunciabile per dare ai singoli e alla Comunità dignità, serenità e la possibilità di crescere insieme</p>
<p align="LEFT">• le politiche giovanili, per dare uno slancio ai nostri figli e nipoti, che saranno i protagonisti della vita democratica del nostro paese</p>
<p align="LEFT">• la valorizzazione degli anziani e delle persone uscite dal mondo del lavoro, che pur avendo maggiori esigenze di servizi, possono però mettere a disposizione della Comunità esperienza, tempo e capacità professionali</p>
<p align="LEFT">• il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente nei suoi elementi di base: il suolo, l’aria, l’acqua</p>
<p align="LEFT">• la salute, come bene primario da tutelare</p>
<p align="LEFT"><strong>FARE SISTEMA: L’UNIONE DEI COMUNI</strong></p>
<p align="LEFT">Chivasso deve uscire da un isolamento politico ed amministrativo che l’ha esclusa in tutte le decisioni importanti del passato. La nostra città deve diventare capofila dei comuni del chivassese, mettere insieme le risorse e le potenzialità di tutti i comuni del territorio per creare nuove economie di scala e garantire un livello accettabile di servizi verso i propri cittadini.</p>
<p align="LEFT">L’Unione dei Comuni è lo strumento giuridico che consente di condividere servizi e attività, mantenendo ciascuno la propria autonomia: un obiettivo da perseguire senza arroganza ma con la consapevolezza che si tratta di una strada obbligata per il futuro. La gestione associata dei servizi rappresenta l’unica reale prospettiva per garantire efficienza senza accrescere l’imposizione fiscale e senza incrementarne le tariffe.</p>
<p align="LEFT">Fare sistema :</p>
<p align="LEFT">• nella Sanità creando sinergia tra gli ospedali e i presidi medici presenti sul territorio anche attraverso la telemedicina</p>
<p align="LEFT">• nell’economia sfruttando al meglio le risorse disponibili anche in vista di Expo 2015</p>
<p align="LEFT">• nella sicurezza condividendo mezzi e personale</p>
<p align="LEFT">PARTECIPAZIONE</p>
<p align="LEFT">Dopo anni di decisioni calate dall’alto, proponiamo una democrazia partecipativa in cui la Giunta, senza sottrarsi alle proprie responsabilità di indirizzo e di scelta, dialoga con la cittadinanza attraverso le sue molteplici espressioni.</p>
<p align="LEFT">La Consulta dei quartieri e delle frazioni, delle associazioni culturali, di volontariato e sportive, la Consulta giovanile e quella per l’ambiente, sono strumenti non solo per “ascoltare il cuore della nostra città”, ma per essere un volano di responsabilizzazione dei singoli verso il bene comune.</p>
<p align="LEFT">Anche in un momento di contrazione delle risorse pubbliche, la partecipazione dei cittadini assume un ruolo fondamentale in attuazione del principio di sussidiarietà; i chivassesi dovranno prendere parte attiva al processo decisionale e alla gestione di attività e servizi che diversamente il comune non potrebbe erogare.</p>
<p align="LEFT"><strong>VIETATO SPRECARE :</strong></p>
<p align="LEFT">• il tempo dei cittadini, attraverso la riduzione della burocrazia con sportelli decentrati, maggiore informatizzazione, orari più fruibili e a misura delle nuove esigenze delle famiglie</p>
<p align="LEFT">• il cibo, in particolare nelle mense ma anche nella piccola e grande distribuzione</p>
<p align="LEFT">• la salute, prevenendo cattive abitudini alimentari e di stile di vita a partire dalle scuole</p>
<p align="LEFT">• il denaro pubblico, perché ha ancor più valore di quello personale</p>
<p align="LEFT">• il patrimonio ambientale</p>
<p align="LEFT">• le nostre radici, tramandate dagli agricoltori, dagli allevatori, dai commercianti, dagli operai, dai professionisti della scienza, della cultura e dell’arte</p>
<p align="LEFT">• i sogni, per i nostri figli e per tutti noi (spiritualità, intraprendenza, progettualità)</p>
<p align="LEFT"><strong>LAVORO E SVILUPPO</strong></p>
<p align="LEFT">La scarsità delle risorse disponibili per una Amministrazione Comunale rende critico l’intervento nelle politiche volte a incrementare le prospettive occupazionali. Tuttavia occorre svolgere un ruolo attivo nella ricerca di nuove opportunità e nella tutela dei livelli occupazionali esistenti:</p>
<p align="LEFT">• potenziamento del “Tavolo di crisi” già attivato positivamente dalla passata amministrazione, per facilitare le sinergie tra i diversi enti (regionali, provinciali e locali) coinvolti nella gestione delle situazioni di crisi del lavoro</p>
<p align="LEFT">• istituzione dell’Ufficio Europa, uno strumento necessario per partecipare a finanziamenti europei e favorire la partnership con altri enti, pubblici e privati, anche esteri</p>
<p align="LEFT">• promozione di azioni di marketing territoriale per l’insediamento di nuove realtà produttive, anche abbattendo i costi delle aree e dei servizi per le imprese</p>
<p align="LEFT">• garantire la presenza di servizi necessari alle imprese, come in particolare, la Banda Larga</p>
<p align="LEFT">• favorire l’accesso al credito soprattutto per l’imprenditoria giovanile</p>
<p align="LEFT"><strong>CHIVASSO POLO LOGISTICO E “STAZIONE DI PORTA”</strong></p>
<p align="LEFT">Chivasso ha tutte le caratteristiche per essere un importante polo logistico, finalizzando così gli spazi oggi non utilizzati : collocata lungo l’asse TO-MI in una posizione in cui può ambire a essere Stazione di Porta ad Est di Torino e punto di riferimento per il Canavese e per il territorio collinare.</p>
<p align="LEFT"><strong>VICINI AI PROBLEMI DEI GIOVANI, DEI LAVORATORI E DELLE IMPRESE</strong></p>
<p align="LEFT">• Favorire una maggiore ricaduta occupazionale sul territorio nell’ assegnazione degli appalti comunali</p>
<p align="LEFT">• Promuovere la cooperazione sociale, privilegiando gli inserimenti lavorativi provenienti dai servizi del territorio</p>
<p align="LEFT">• Attivare il Co-Working, destinando spazi di lavoro dotati di una scrivania, di un accesso ad internet e di un telefono fisso ai lavoratori under 35, che decidono di avviare una propria attività indipendente e che non possono permettersi un proprio ufficio</p>
<p align="LEFT">SCUOLA</p>
<p align="LEFT">Il sistema educativo di una città rappresenta il cuore, la parte fondamentale sulla quale misurare la qualità complessiva dell’azione di governo e valutare la qualità della vita offerta ai propri cittadini.</p>
<p align="LEFT">Dall’analisi dell’attuale fotografia del sistema d’istruzione di Chivasso emergono le seguenti criticità:</p>
<p align="LEFT">• carenza di servizi per la prima infanzia nella fascia da zero a tre anni</p>
<p align="LEFT">• carenza di tempo scuola e di offerta formativa nella scuola materna e dell’obbligo dovuta ai tagli statali della riforma Gelmini</p>
<p align="LEFT">• indirizzi di scuola media superiore poco coerenti rispetto al mercato del lavoro locale e provinciale;</p>
<p align="LEFT">Accanto a questi elementi dobbiamo rilevare indubbi elementi di positività, come ad esempio l’eccellenza raggiunta da alcune scuole chivassesi, come il Liceo “Isaac Newton” (indagine 2009 della Fondazione Agnelli sulle scuole piemontesi che colloca il nostro Liceo al primo posto in provincia di Torino e all’11° posto in Piemonte) e l’Istituto Musicale Comunale “Leone Sinigaglia”.</p>
<p align="LEFT"><strong>LA SCUOLA E LE FAMIGLIE AL CENTRO DELLE NOSTRE SCELTE</strong></p>
<p align="LEFT">Proponiamo che l’Amministrazione Comunale di Chivasso allinei la spesa per Istruzione, attualmente meno del 10% del bilancio comunale, a quella dei comuni più virtuosi del centro nord (oltre il 12%).</p>
<p align="LEFT">Pur non potendo modificare scelte che sono di competenza ministeriale e delle autonomie scolastiche ci impegneremo, in collaborazione con le Direzioni Didattiche, per mitigare il più possibile l’impatto negativo della cosiddetta “riforma Gelmini” mettendo la scuola e le famiglie al centro delle nostre scelte.</p>
<p align="LEFT"><strong>EDILIZIA SCOLASTICA :</strong></p>
<p align="LEFT">• agevolare la piena realizzazione del nuovo polo scolastico superiore di via Mazzè che avrà criteri costruttivi innovativi dal punto di vista dell’impatto ambientale e proiettati verso il futuro con la presenza di aule e laboratori. La precedente Giunta ha già stanziato 300.000 euro per poter avviare i lavori che verranno eseguiti dalla provincia</p>
<p align="LEFT">• garantire la disponibilità di spazi interni ed esterni idonei, con particolare attenzione alla manutenzione degli edifici scolastici comunali (aule, laboratori e cortili) e all’abbattimento delle barriere architettoniche</p>
<p align="LEFT">• avere scuole più moderne, garantendo anche una maggiore efficienza energetica (isolamento termico, pannelli fotovoltaici, lampade a basso consumo)</p>
<p align="LEFT"><strong>UN DIRITTO PER TUTTI</strong></p>
<p align="LEFT">• difesa del tempo pieno e supporto alle attività di pre e post scuola nella scuola dell’obbligo</p>
<p align="LEFT">• attivazione, al fine di contenere il fenomeno della dispersione scolastica, di un progetto di Banca del Tempo per sostenere gli alunni in difficoltà</p>
<p align="LEFT">• sostegno, anche tramite borse di studio e stages in Italia e all’estero, agli studenti meritevoli e alle famiglie in difficoltà</p>
<p align="LEFT">• educazione permanente degli adulti con una migliore collaborazione progettuale con il CTP (Centro Territoriale di Educazione Permanente) e con l’Università della Terza Età</p>
<p align="LEFT">• sostenere l’offerta formativa con progetti integrati sulla scuola (musica, teatro, cultura, sport, internazionalizzazione): particolare attenzione verrà posta al tema dell’integrazione degli alunni provenienti da altri paesi attraverso un’opera di mediazione culturale che coinvolga anche i rispettivi genitori</p>
<p align="LEFT"><strong>AMBIENTE E TERRITORIO: CHIVASSO AMICA DELL’AMBIENTE</strong></p>
<p align="LEFT">Siamo consapevoli che gran parte dei temi ambientali non possono essere affrontati solo a livello di singolo Comune, ma in un contesto di area vasta (consorzi, Provincia, Regione) in cui il Comune di Chivasso, deve ricominciare a far sentire con forza la sua voce.</p>
<p align="LEFT">Riteniamo però utile e necessario, partendo dal basso, individuare obiettivi e strategie di cambiamento :</p>
<p align="LEFT">• adozione del “Bilancio Ambientale Locale”. In maniera del tutto analoga al bilancio economico finanziario verrà istituito, attraverso una apposita Consulta, il “Bilancio Ambientale Locale” relativo alle risorse e al patrimonio naturale della città</p>
<p align="LEFT">• moratoria degli insediamenti con impatto ambientale negativo anche tramite l’adozione del Piano Energetico</p>
<p align="LEFT">• preservazione del suolo vergine e agricolo come da indicazione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Torino (PTCP)</p>
<p align="LEFT">• adozione del cosiddetto “Allegato Energetico” per incentivare il risparmio energetico</p>
<p align="LEFT">• predisposizione obbligatoria per l’allaccio al teleriscaldamento favorendone la massima estensione</p>
<p align="LEFT">• progressiva installazione di pannelli fotovoltaici e/o solare termico sugli immobili comunali</p>
<p align="LEFT">• valorizzazione degli alvei fluviali del Po, del torrente Orco, dei canali irrigui e del Canale Cavour, favorendo il riformarsi di ambiti di naturalità per vegetali ed animali e realizzando sentieri e piste ciclabili che rendano fruibili tali siti</p>
<p align="LEFT">• accordi con la piccola e grande distribuzione per ridurre gli imballaggi e recuperare vetro e lattine</p>
<p align="LEFT">• subito l’adozione di un tracciato di piste ciclabili interno alla città già finanziato per 250.000 euro. A medio termine estensione delle piste ciclabili per favorire il collegamento con le frazioni inserendole in una rete che colleghi le bellezze naturali del nostro territorio (Canale Cavour, sponde del Po e dell’Orco, il parco del Mauriziano)</p>
<p align="LEFT"><strong>UNO SVILUPPO SOSTENIBILE</strong></p>
<p align="LEFT">Sostenibilità significa costruire secondo le reali esigenze demografiche della città, puntando sul recupero abitativo e sociale del centro, delle periferie e delle frazioni. Significa promuovere ogni forma di risparmio energetico, tutelare risorse essenziali come l’acqua, l’aria, il verde, le aree agricole, il paesaggio, il tessuto storico della città, dei borghi e delle frazioni.</p>
<p align="LEFT">Sostenibilità significa anche promuovere occasioni di lavoro negli ambiti dell’ambiente, delle produzioni agricole ed artigianali non inquinanti, coinvolgendo in particolare le fasce di persone più deboli e vulnerabili.</p>
<p align="LEFT"><strong>ACQUA PUBBLICA E SICURA</strong></p>
<p align="LEFT">Visto l’esito del Referendum del 2011 su questo tema, ci impegneremo a portare nelle sedi interessate le istanze referendarie nel rispetto della volontà popolare.</p>
<p align="LEFT">L’obiettivo non può essere quello privatistico di aumentare le vendite di acqua (e quindi il fatturato), quanto quello di sviluppare politiche di risparmio e di tutela del bene Acqua, avviando campagne di comunicazione che a partire dalla scuola ne incentivino l’utilizzo responsabile.</p>
<p align="LEFT"><strong>FOGNATURE E RETE IDRICA</strong></p>
<p align="LEFT">• Completamento della rete fognaria in tutte le frazioni</p>
<p align="LEFT">• Potenziamento e ricostruzione della rete dell’acquedotto</p>
<p align="LEFT">• Valorizzazione e recupero della rete idrica minore (rogge e canali), anche interni alla città</p>
<p align="LEFT"><strong>LA GESTIONE DEI RIFIUTI</strong></p>
<p align="LEFT">La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è un problema di area vasta che vede Chivasso inserita nel contesto del Bacino 16. Insieme ai comuni del territorio sarà necessario affrontare con decisione:</p>
<p align="LEFT">• la grave crisi economica di Seta, società che attualmente gestisce la raccolta rifiuti</p>
<p align="LEFT">• l’ottimizzazione dei servizi per ridurre il più possibile i costi al cittadino</p>
<p align="LEFT">• la necessità di incrementare da subito la percentuale di raccolta differenziata attualmente ferma al 50% anche promuovendo una nuova campagna di sensibilizzazione</p>
<p align="LEFT">• la promozione di attività di impresa collegate direttamente o indirettamente al ciclo dei rifiuti (ad esempio un impianto di selezione a freddo post-raccolte)</p>
<p align="LEFT">• l’incentivazione della buona pratica dell’autocompostaggio della frazione organica, in particolare nelle frazioni, proponendo uno sgravio della corrispondente tariffa</p>
<p align="LEFT"><strong>TRASPORTI, VIABILITÀ E PARCHEGGI</strong></p>
<p align="LEFT">• Rimodulare frequenza e percorsi della linea circolare, prevedendo un servizio navetta da e per le frazioni</p>
<p align="LEFT">• Maggior utilizzo dei parcheggi periferici e meno auto in centro</p>
<p align="LEFT">• Migliorare i collegamenti verso Torino, inserendosi nel progetto più ampio della metropolitana ferroviaria</p>
<p align="LEFT">• Rivedere la rete dei collegamenti di trasporto pubblico con le altre città facenti parte della ASL-TO 4, anche per favorire il maggior utilizzo di servizi socio-sanitari condivisi</p>
<p align="LEFT">• Costituzione di un tavolo di concertazione con GTT e Trenitalia per migliorare l’offerta di trasporto a favore degli studenti e dei giovani (attivazione di navette per raggiungere Torino nei week end)</p>
<p align="LEFT"><strong>SVILUPPO URBANISTICO</strong></p>
<p align="LEFT">A Chivasso si è costruito troppo e male; si è ritrovata quindi senza una identità urbanistica e il risultato è sotto gli occhi di tutti: palazzi ovunque con pochi servizi, carente programmazione e scarsa valorizzazione degli edifici anche di pregio esistenti.</p>
<p align="LEFT">Dobbiamo quindi ridefinire un nuovo modello di città attraverso un PRGC partecipato, coerente con il Bilancio Ambientale Locale e arricchito da “Concorsi di idee” per ottenere la riqualificazione dei quartieri e delle frazioni; una città al servizio del cittadino con una particolare attenzione al controllo del rispetto delle normative vigenti e alle esigenze delle persone diversamente abili tramite l’eliminazione delle barriere architettoniche.</p>
<p align="LEFT"><strong>RIUNIRE NORD E SUD FERROVIA</strong></p>
<p align="LEFT">• Rendere fruibili le due passerelle anche da persone anziane o diversamente abili dotandole di ascensori</p>
<p align="LEFT">• Dare priorità al progetto di realizzazione del sottopasso tra Via Roma e Via Caluso verificando la possibilità di creare anche un varco sotterraneo di accesso ai binari ferroviari.</p>
<p align="LEFT">• Eliminare almeno quattro passaggi a livello come da anni promesso da RFI e realizzare una strada alternativa di accesso allo stabilimento Rivoira</p>
<p align="LEFT"><strong>RESTITUIAMO UN’ANIMA A PIAZZA D’ARMI</strong></p>
<p align="LEFT">Il Foro Boario è stato per anni un simbolo della città ed attualmente è adibito prevalentemente a parcheggio. L’area di Piazza d’Armi con il Foro Boario e Palazzo Einaudi, già sede della caserma del Genio Ferrovieri, deve essere restituita ai cittadini attraverso la creazione di ampia area verde, aree di socializzazione, area commerciale e nuovi parcheggi ed essere collegata organicamente al centro storico e alla sua isola pedonale.</p>
<p align="LEFT"><strong>VERDE PUBBLICO E RIQUALIFICAZIONE DI AREE URBANE</strong></p>
<p align="LEFT">Acquisendo il campo sportivo dell’Enel, potranno essere collegati i viali storici con il Canale Cavour, creando aree verdi, piste ciclabili, parcheggi e aree attrezzate.</p>
<p align="LEFT">Il restyling della piazza interna del Palazzo Comunale consentirà di far rivivere uno dei luoghi più suggestivi della città.</p>
<p align="LEFT">Il verde gestito come patrimonio, e non solo come elemento di arredo, utilizzando anche forme alternative di intervento quali la sponsorizzazione, la gestione data alle imprese locali e alla cooperazione sociale.</p>
<p align="LEFT"><strong>QUARTIERI E FRAZIONI : UNA PERIFERIA AL CENTRO</strong></p>
<p align="LEFT">Chivasso non può continuare a guardare solo il centro della città: i residenti dei quartieri e delle frazioni non sono residenti di serie B. Attraverso la Consulta dei Quartieri verranno definite le priorità specifiche di ogni zona calendarizzando gli interventi sia in ambito strutturale sia in ambito culturale e sociale.</p>
<p align="LEFT"><strong>AGRICOLTURA</strong></p>
<p align="LEFT">Deve essere fermato il consumo di suolo agricolo: la progressiva cementificazione della pianura padana anche nel chivassese ha comportato la definitiva perdita di numerosi terreni agricoli spesso pregiati. Se guardiamo al futuro dobbiamo interrompere subito questa fonte di dissesto ambientale, paesaggistico ed idrogeologico.</p>
<p align="LEFT">E’ importante realizzare azioni di sostegno e di promozione ai proprietari di terreni agricoli, mirate alla riconversione agricola e organizzativa, alla associazione di gruppi e/o cooperative .</p>
<p align="LEFT"><strong>AGRICOLTORI PARTNERS DELLA CITTÀ</strong></p>
<p align="LEFT">Occorre sviluppare un nuovo sistema di relazioni con gli agricoltori del territorio in un’ottica di promozione della filiera corta e dello sviluppo dei consumi a km zero dei prodotti tipici. Il Comune deve agevolare l’accesso dei produttori locali, favorendo sbocchi commerciali ed educando i cittadini a riconoscere l’importanza a livello ambientale, economico e occupazionale di un acquisto consapevole e solidale (GAC e GAS).</p>
<p align="LEFT">Nella fascia agricola più vicina a Chivasso è possibile favorire la formazione di coltivazioni ortofrutticole tipiche (orti urbani e orti solidali), che possono tra l’altro costituire una importante forma di sostegno al reddito.</p>
<p align="LEFT">L’evento mondiale dell’Expo 2015 di Milano, che avrà come tema l’alimentazione, dovrà essere sin da subito una straordinaria opportunità per valorizzare i prodotti locali, con ricadute economiche, occupazionali ed educative.</p>
<p align="LEFT"><strong>AGRICOLTURA AMICA DELL’AMBIENTE</strong></p>
<p align="LEFT">Promuovere le attività e le tecniche indicate dalle direttive dell&#8217;Unione Europea in tema di agricoltura ecocompatibile (Dir. n° 2078 e collegate) che, fra l&#8217;altro, prevedono finanziamenti particolari per il riposo vegetativo dei terreni e per la riconversione dei seminativi a colture, arboree da legno o per le tecniche della coltivazione biologica.</p>
<p align="LEFT"><strong>COMMERCIO</strong></p>
<p align="LEFT">Il commercio è una risorsa importante per la città. Il commerciante è un fruitore di servizi messi a disposizione dall&#8217;Amministrazione Comunale, ma contemporaneamente è esso stesso un erogatore di servizi, alcuni dei quali indispensabili, nei confronti dei cittadini.</p>
<p align="LEFT">Chivasso è sempre stato un polo commerciale molto sviluppato grazie alla sua posizione di crocevia; oggi più che mai, deve diventare un polo commerciale di qualità. L’apertura di nuovi grandi insediamenti commerciali non deve penalizzare il commercio di vicinato, che nella sua dimensione di prossimità, contribuisce al miglioramento delle condizioni di vivibilità e sicurezza urbana.</p>
<p align="LEFT">Il sostegno al commercio locale può essere ottenuto attraverso rinnovate politiche urbanistiche, la riqualificazione degli spazi pubblici e della viabilità, nonché con la promozione di eventi mirati e manifestazioni.</p>
<p align="LEFT"><strong>CULTURA : FARE SISTEMA</strong></p>
<p align="LEFT">Chivasso è centro di un territorio culturalmente fertile : deve implementare politiche culturali che facciano riferimento a sistemi integrati progettati e non ad episodi sporadici che si disperdono nel tempo. Costruiremo percorsi pluriennali, discussi con gli operatori culturali del territorio, in una ottica di integrazione e valorizzazione delle varie specificità, favorendone la fruizione anche alle fasce deboli.</p>
<p align="LEFT">Nello spirito di “fare sistema” e di rendere più efficienti i contributi a sostegno delle attività culturali e del prezioso mondo dell’associazionismo, ogni progetto ed iniziativa sarà valutato e finanziato sulla base di criteri oggettivi predefiniti, privilegiando le eccellenze e la capacità di creare sinergie con ricadute culturali ed economiche sulla città, nei campi della musica, del cinema, dell’arte, della danza, delle tradizioni e delle sperimentazioni.</p>
<p align="LEFT"><strong>LA BIBLIOTECA</strong></p>
<p align="LEFT">La nuova biblioteca civica diventerà il centro propulsore delle attività di studio e culturali. Attraverso l’integrazione con il mondo scolastico farà crescere nei chivassesi la passione per la lettura, lo studio delle lingue, la musica, il cinema e l’arte. Sarà sede di laboratori di dizione, ospiterà autori per presentare le proprie opere, si occuperà anche dei piccoli lettori e fornirà un servizio di aggiornamento continuo.</p>
<p align="LEFT"><strong>IL TEATRO</strong></p>
<p align="LEFT">Chivasso e il territorio chivassese hanno bisogno di un teatro capace di ospitare stagioni teatrali e musicali di rilievo. La sua realizzazione o il recupero di una struttura idonea esistente potrà essere ottenuto anche tramite la costituzione di un apposito organismo di promozione.</p>
<p align="LEFT"><strong>SPORT</strong></p>
<p align="LEFT">La promozione della pratica sportiva, non solo per i giovani, rappresenta un investimento per l’Amministrazione Comunale: lo sport non solo come momento ricreativo ma educativo, per uno stile di vita sano, sia dal punto di vista fisico sia psicologico.</p>
<p align="LEFT">Tra le priorità di intervento ci saranno la razionalizzazione e la verifica di fruibilità di tutte le infrastrutture adibite allo sport ed in particolare del PalaLancia.</p>
<p align="LEFT"><strong>SICUREZZA</strong></p>
<p align="LEFT">Per migliorare il livello di sicurezza reale e percepito proponiamo:</p>
<p align="LEFT">• il rafforzamento delle attività di coordinamento proprie del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica</p>
<p align="LEFT">• il potenziamento del pattugliamento notturno da parte delle forze dell’ordine e la videosorveglianza nelle aree ritenute più critiche del centro città, della periferia e delle frazioni</p>
<p align="LEFT">• ottimizzare l&#8217;illuminazione pubblica, le colonnine Sos nelle aree insicure</p>
<p align="LEFT">• migliorare i servizi di vigilanza e controllo del territorio, soprattutto nel corso delle manifestazioni pubbliche e mercatali</p>
<p align="LEFT">• rimozione e ri-progettazione dei passaggi pedonali più insicuri</p>
<p align="LEFT"><strong>POLITICHE GIOVANILI E DI GENERE</strong></p>
<p align="LEFT">Il Comune di Chivasso si pone l’obiettivo di raggiungere le condizioni di uguaglianza di genere (donne e uomini): per farlo viene proposto il “Bilancio di Genere”.</p>
<p align="LEFT">Intendiamo valorizzare e promuovere la partecipazione dei giovani alla vita sociale della città tramite:</p>
<p align="LEFT">• la disponibilità di spazi di aggregazione, chiedendo in cambio una partecipazione attiva nella costruzione di progetti per la città.</p>
<p align="LEFT">• incentivi – non monetari &#8211; ai ragazzi che si impegnano nel volontariato attivo oltre alla normale attività scolastica. Promozione del servizio civile nazionale.</p>
<p align="LEFT">• realizzazione di un festival musicale che metta in primo piano i gruppi musicali locali</p>
<p align="LEFT">• un progetto rivolto alla scuole medie inferiori e superiori per informare sull’uso e abuso di alcool e di droghe: conoscere il problema aiuta a risolverlo e ad evitarlo</p>
<p align="LEFT"><strong>SERVIZI AL CITTADINO</strong></p>
<p align="LEFT">La decisione del Governo di sciogliere i Consorzi intercomunali dei servizi sociali impone una riflessione attenta sul sistema di welfare, che tenga conto sia del modello gestionale sia delle prospettive di servizi fortemente condizionati dai tagli a livello nazionale e regionale.</p>
<p align="LEFT">Un nuovo modello di welfare non può che essere fondato su un più efficace rapporto con il mondo della cooperazione sociale e dell’associazionismo, affinché attraverso un processo virtuoso di sussidiarietà, sia possibile portare i servizi il più vicino possibile al cittadino e secondo le forme più efficienti ed efficaci.</p>
<p align="LEFT">All’interno del Piano di Zona è indispensabile costruire con i diversi attori la scala delle priorità, analizzando in primis i bisogni delle diverse fasce di popolazione.</p>
<p align="LEFT">Per quanto riguarda gli anziani, il non sentirsi soli, l’avere un punto di riferimento, grazie all’azione di coordinamento dell’Amministrazione, può indubbiamente migliorare la qualità della vita, producendo inoltre economie gestionali significative. L’Amministrazione dovrà intervenire presso l’ASL e la Regione affinché le prestazioni socio-sanitarie e gli standards di posti e servizi siano garantiti, soprattutto per quanto attiene gli inserimenti in struttura e gli assegni di cura.</p>
<p align="LEFT">Nella pianificazione urbanistica occorre creare le condizioni affinché siano disponibili aree per esperienze di social housing rivolto agli anziani, generando anche in questo caso minori costi per l’assistenza sociale.</p>
<p align="LEFT">Di fronte alle emergenze abitative dovrà essere prevista la disponibilità di unità abitative da destinare transitoriamente a nuclei famigliari temporaneamente privi di residenza.</p>
<p align="LEFT">Nel limite delle possibilità date dai bilanci comunali, verrà posta particolare attenzione al destino dei lavoratori che vivono la precarietà dovuta a mobilità, cassa integrazione o disoccupazione priva di ammortizzatori sociali; alle fasce deboli e alle nuove povertà, alle esigenze anche abitative delle donne oggetto di violenze e al potenziamento del servizio di “Mensa Sociale”.</p>
<p align="LEFT"><strong>ASSOCIAZIONI ONLUS &amp; VOLONTARIATO</strong></p>
<p align="LEFT">L’associazionismo onlus ed il volontariato sono una presenza fondamentale per la nostra città e verrà sostenuta ogni sua forma : culturale, socio-assistenziale, sportiva e religiosa. Il sistema delle consulte è lo strumento individuato dall’Amministrazione per dialogare e operare in modo trasparente con tutte le associazioni.</p>
<p align="LEFT">Per ulteriormente incentivare l’associazionismo, per i giovani under 30 e gli anziani over 65, proponiamo il progetto “Per la mia città io ci sono”, una tessera che distribuita agli iscritti delle Associazioni riconosciute dal Comune, permetterà di beneficiare di sconti per la partecipazione ad iniziative ed attività culturali e sociali.</p>
<p align="LEFT"><strong>PIU’ SALUTE PER RISPARMIARE</strong></p>
<p align="LEFT">Chivasso deve svolgere un ruolo strategico nella programmazione sanitaria del territorio (ASL TO4) favorendo l’integrazione dei servizi domiciliari e ospedalieri. L’ospedale cittadino classificato come “ospedale cardine” deve essere potenziato attraverso il completamento del terzo lotto che comprende in particolare l’ampliamento del pronto soccorso e l’attivazione di altre specializzazioni come previsto dal nuovo piano sanitario regionale. Una risorsa importante per i quartieri periferici e le principali frazioni è costituita dall’attivazione di studi medici collettivi che consentono al cittadini di andare dal proprio medico di base senza spostarsi in centro città.</p>
<p align="LEFT">Un altro contributo che l’Amministrazione Comunale fornirà è rivolto alla prevenzione. E’ importante rivedere gli stili di vita delle persone, a partire dall’alimentazione e dall’attività fisica, attraverso campagne e iniziative promosse dal Comune in sinergia con l’ASL, la scuola e le associazioni del territorio.</p>
<p align="LEFT"><strong>CHIVASSO DIGITALE</strong></p>
<p align="LEFT">La “Cittadinanza Digitale” è l’estensione naturale, il completamento e l’interpretazione globale delle nuove forme di interazione e di vita sociale e politica. Può essere raggiunta innanzitutto attraverso l’alfabetizzazione e l’acquisizione di competenze informatiche. Colmare il divario digitale può aiutare i gruppi socialmente svantaggiati a partecipare a pieno titolo alla vita della comunità.</p>
<p align="LEFT">• Wi-fi libero e banda larga, implementando la presenza di accessi wi-fi già realizzati dalla nostra precedente amministrazione e favorendo la realizzazione di reti veloci</p>
<p align="LEFT">• Software libero per ridurne i relativi costi</p>
<p align="LEFT">• Libero accesso ai dati non sensibili</p>
<p align="LEFT">Il candidato Sindaco</p>
<p><strong>Libero Ciuffreda</strong></p>
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		<title>Per Chivasso Noi Ci Siamo</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 11:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMMINISTRATIVE 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Care concittadine, cari concittadini, mi rivolgo direttamente a Voi e alle Vostre famiglie, consapevole di trovare uomini e donne che come me amano Chivasso e che sentono chela nostra Cittàstia vivendo un momento storico molto grave e delicato. Siamo nell’occhio del ciclone: commissariati, indagati, controllati….. ! Lo sgomento e l’indignazione per ciò che è accaduto devono essere vinti con la determinazione e la voglia di riprendere in mano, con orgoglio, il governo della nostra Comunità. Chivasso è abitata innanzitutto da persone oneste, operose, leali, che credono nella solidarietà e che rispettano le regole democratiche dettate dalla nostra Costituzione. Per questo motivo ho deciso di mettermi a disposizione con decisione e convinzione per la città che amo. Mi propongo come Sindaco di Chivasso insieme a donne e uomini che vogliono impegnarsi per la nostra città e per voi cittadini: abbiamo deciso di mettere a disposizione il nostro tempo, il nostro sapere, le nostre esperienze per rilanciare Chivasso dal punto di vista della libertà e della legalità, oltre che dello sviluppo economico, culturale e sociale. Noi CI SIAMO per le mamme che non possono lavorare perchè non esistono strutture sufficienti per accogliere i bimbi (un solo nido comunale). &#160; Noi CI SIAMO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.pdchivasso.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/Ciuffreda1.jpg" alt="" width="150" height="218" />Care concittadine, cari concittadini,</p>
<p>mi rivolgo direttamente a Voi e alle Vostre famiglie, consapevole di trovare uomini e donne che come me amano Chivasso e che sentono chela nostra Cittàstia vivendo un momento storico molto grave e delicato.</p>
<p>Siamo nell’occhio del ciclone: commissariati, indagati, controllati….. !</p>
<p>Lo sgomento e l’indignazione per ciò che è accaduto devono essere vinti con la determinazione e la voglia di riprendere in mano, con orgoglio, il governo della nostra Comunità.</p>
<p>Chivasso è abitata innanzitutto da persone oneste, operose, leali, che credono nella solidarietà e che rispettano le regole democratiche dettate dalla nostra Costituzione.</p>
<p>Per questo motivo ho deciso di mettermi a disposizione con decisione e convinzione per la città che amo. Mi propongo come Sindaco di Chivasso insieme a donne e uomini che vogliono impegnarsi per la nostra città e per voi cittadini: abbiamo deciso di mettere a disposizione il nostro tempo, il nostro sapere, le nostre esperienze per rilanciare Chivasso dal punto di vista della libertà e della legalità, oltre che dello sviluppo economico, culturale e sociale.</p>
<p>Noi CI SIAMO per le mamme che non possono lavorare perchè non esistono strutture sufficienti per accogliere i bimbi (un solo nido comunale).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi CI SIAMO perchè a fronte di un&#8217;edificazione selvaggia, le infrastrutture esistenti non sono più adeguate: scuole delle infanzia con lunghe liste d&#8217;attesa; richiesta di tempo pieno nella scuola primaria non soddisfatta; classi sempre più affollate&#8230; .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi CI SIAMO perchè le famiglie che affrontano difficoltà economiche non debbano sentirsi ferite nel dover chiedere sostegno e umiliate dalle risposte negative o ancor peggio superficiali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi CI SIAMO per consentire un percorso formativo e lavorativo anche agli individui in condizione di diversa abilità, sforzandoci di trasformarla in un arricchimento sociale e civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi CI SIAMO per tutti quei ragazzi che presi dall&#8217;insoddisfazione non trovano motivazione nella vita e si buttano nelle mani della &#8220;morte&#8221;, con progetti di prevenzione e percorsi di contenimento della depressione giovanile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi CI SIAMO per tutti quelli che la vita l&#8217;hanno vissuta e che si trovano ad affrontare la vecchiaia in grande solitudine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi CI SIAMO perché Chivasso diventi sempre più una città bella da vivere, con servizi all’altezza dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi CI SIAMO per costruire un futuro ai nostri figli, vissuto in ambiente pulito e virtuoso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi CI SIAMO per favorire la partecipazione attiva dei cittadini, promuovendo l’innovazione e la trasparenza amministrativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto questo rappresenta per la nostra coalizione, fuori da ogni pregiudiziale ideologica, l’impegno solenne e di governance che ci assumiamo di fronte alla comunità chivassese.</p>
<p>Chivasso, 22 marzo 2012</p>
<p>Il Candidato Sindaco della Città di Chivasso</p>
<p>della coalizione di Centrosinistra.</p>
<p>Libero CIUFFREDA</p>
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		<title>QUESTIONE TAV-SMERINO</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 14:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMMINISTRATIVE 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Il candidato sindaco del centrosinistra Libero Ciuffreda interviene in merito alla questione della TAV, a seguito delle notizie pubblicate, negli ultimi giorni, sugli organi di stampa: “Mi sento in dovere di precisare che le posizioni espresse sono  personali, non frutto di una discussione avvenuta all’interno della coalizione che appoggia la mia candidatura”. La coalizione che sostiene la candidatura di Libero Ciuffreda è formata da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Lista Progressisti per Ciuffreda (che comprende Federazione della Sinistra e Chivasso Futura) ela Lista Civica LiberaMente per Chivasso &#8211; Ciuffreda Sindaco. “Sul  tema – continua Ciuffreda &#8211; le sensibilità e le posizioni delle forze politiche presenti in coalizione sono molteplici ed ognuna ha l&#8217;autonomia di azione che ritiene opportuna, nel rispetto delle parti. Questo contribuisce ad arricchire il confronto e la ricerca di soluzioni in maniera civile, pacifica e democratica. In qualità di candidato sindaco di Chivasso sono chiamato a rappresentare, con orgoglio, una coalizione di centrosinistra coesa, ricca di idee e contributi progettuali. Pertanto, ho l’obbligo di fare sintesi, concordando le linee strategiche di sviluppo e di salvaguardia dell’ambiente che riguardanola nostra Città.” Libero Ciuffreda interviene anche in merito alla “questione smerino”: “Sarà mia cura incontrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il candidato sindaco del centrosinistra Libero Ciuffreda interviene in merito alla questione della TAV, a seguito delle notizie pubblicate, negli ultimi giorni, sugli organi di stampa: “Mi sento in dovere di precisare che le posizioni espresse sono  personali, non frutto di una discussione avvenuta all’interno della coalizione che appoggia la mia candidatura”. La coalizione che sostiene la candidatura di Libero Ciuffreda è formata da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Lista Progressisti per Ciuffreda (che comprende Federazione della Sinistra e Chivasso Futura) ela Lista Civica LiberaMente per Chivasso &#8211; Ciuffreda Sindaco.</p>
<p>“Sul  tema – continua Ciuffreda &#8211; le sensibilità e le posizioni delle forze politiche presenti in coalizione sono molteplici ed ognuna ha l&#8217;autonomia di azione che ritiene opportuna, nel rispetto delle parti. Questo contribuisce ad arricchire il confronto e la ricerca di soluzioni in maniera civile, pacifica e democratica. In qualità di candidato sindaco di Chivasso sono chiamato a rappresentare, con orgoglio, una coalizione di centrosinistra coesa, ricca di idee e contributi progettuali. Pertanto, ho l’obbligo di fare sintesi, concordando le linee strategiche di sviluppo e di salvaguardia dell’ambiente che riguardanola nostra Città.”</p>
<p>Libero Ciuffreda interviene anche in merito alla “questione smerino”: “Sarà mia cura incontrare le Amministrazioni Comunali, le istituzioni sanitarie e i cittadini al fine di chiarire quali possibili effetti si potranno verificare con l’eventuale trasporto e deposito del materiale estratto in Val Susa,  mantenendo elevato il livello di vigilanza sulla salute dei cittadini, bene comune imprescindibile.”</p>
<p>&#8220;Esserci” sarà la chiave che caratterizzerà l’impegno amministrativo di Libero Ciuffreda: “Esserci per la salvaguardia dell’ambiente, per lo sviluppo economico ed occupazionale; esserci per la partecipazione attiva dei cittadini; esserci come garanti di legalità e trasparenza. Tutto questo – conclude Ciuffreda &#8211; rappresenta per la nostra coalizione, fuori da ogni pregiudiziale ideologica, l’impegno solenne e di governance che ci assumiamo di fronte alla comunità chivassese.”</p>
<p>Chivasso, 21 marzo 2012</p>
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		<title>Evitiamo di affogare la democrazia nell’acqua sporca delle mafie.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 10:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMMINISTRATIVE 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Commissario Prefettizio della Città di Chivasso Al Prefetto di Torino Al segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte Al segretario provinciale del Partito Democratico della Provincia di Torino Ai Parlamentari piemontesi del Partito Democratico loro sedi &#160; Chivasso 19 marzo 2012 Appello : Evitiamo di affogare la democrazia nell’acqua sporca delle mafie La città di Chivasso rischia di diventare un vero e proprio caso giuridico a livello nazionale. Da inizio anno è all’opera in Municipio, accanto al commissario nominato in seguito alle dimissioni rassegnate esclusivamente per motivi di salute dal sindaco Gianni De Mori, una commissione prefettizia con l’incarico di indagare su eventuali infiltrazioni mafiose nelle istituzioni comunali, così come è avvenuto in altri comuni coinvolti nell’operazione Minotauro.  La commissione dovrebbe terminare il suo lavoro d’indagine a fine marzo con la possibilità di prorogare le attività per altri tre mesi. Intanto, la città sta per affrontare una nuova campagna elettorale. La caduta della giunta  insediatasi solo lo scorso giugno dopo 15 anni di governo del centrodestra, ha aperto infatti le porte ad una nuova tornata di elezioni amministrative  che si terranno il prossimo 6 e 7 maggio. La concomitanza delle elezioni e della chiusura dell’indagine rischia però di creare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Al Commissario Prefettizio della Città di Chivasso</p>
<p align="right">Al Prefetto di Torino</p>
<p align="right">Al segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte</p>
<p align="right">Al segretario provinciale del Partito Democratico della Provincia di Torino</p>
<p align="right">Ai Parlamentari piemontesi del Partito Democratico</p>
<p align="right">loro sedi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chivasso 19 marzo 2012</p>
<p align="center">
<p align="center">Appello : <span style="text-decoration: underline;">Evitiamo di affogare la democrazia nell’acqua sporca delle mafie</span></p>
<p>La città di Chivasso rischia di diventare un vero e proprio caso giuridico a livello nazionale.</p>
<p>Da inizio anno è all’opera in Municipio, accanto al commissario nominato in seguito alle dimissioni rassegnate esclusivamente per motivi di salute dal sindaco Gianni De Mori, una commissione prefettizia con l’incarico di indagare su eventuali infiltrazioni mafiose nelle istituzioni comunali, così come è avvenuto in altri comuni coinvolti nell’operazione Minotauro.  La commissione dovrebbe terminare il suo lavoro d’indagine a fine marzo con la possibilità di prorogare le attività per altri tre mesi.</p>
<p>Intanto, la città sta per affrontare una nuova campagna elettorale. La caduta della giunta  insediatasi solo lo scorso giugno dopo 15 anni di governo del centrodestra, ha aperto infatti le porte ad una nuova tornata di elezioni amministrative  che si terranno il prossimo 6 e 7 maggio.</p>
<p>La concomitanza delle elezioni e della chiusura dell’indagine rischia però di creare un vero e proprio cortocircuito giuridico senza precedenti in Italia.  All’indomani dell’elezione del nuovo Sindaco, se i risultati dell’indagine della commissione prefettizia dovessero dare riscontri purtroppo positivi, si rischierebbe lo scioglimento di un consiglio comunale appena eletto, affatto coinvolto nelle questioni che riguardano il lavoro della commissione.</p>
<p>Il partito e la coalizione che rappresentiamo affrontano questo impegno elettorale con la serenità di chi a testa alta nulla ha da temere da indagini e da iniziative volte a ripristinare legalità e trasparenza, e per questo siamo pronti ad accettare ogni decisione, compreso un eventuale ulteriore commissariamento.</p>
<p>Ma i cittadini chivassesi non capirebbero.  Chivasso si ritroverebbe a dover tornare per la terza volta in tre anni alle urne, con un enorme spreco di denaro pubblico e con un grave vulnus alla volontà democraticamente espressa.  I cittadini non capirebbero le ragioni di questo scherzo procedurale che lascerebbe per almeno un altro anno la città senza guida ritardando di fatto ogni scelta di indirizzo. Il solco tra i cittadini chivassesi e lo Stato – già oggi in parte compromesso – diventerebbe sempre più profondo.</p>
<p>Non può essere questo lo scopo della presenza delle istituzioni prefettizie a Chivasso.</p>
<p>Per questo Vi chiediamo di intervenire presso il Ministro degli Interni e presso tutte le sedi competenti per far accelerare i lavori e scongiurare questa evenienza che andrebbe a danneggiare tutti i cittadini chivassesi nei loro diritti fondamentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero Ciuffreda – Candidato Sindaco per il Centrosinistra</p>
<p>Gianni Pipino &#8211; Segretario del Partito Democratico di Chivasso</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bilancio e piano sanitario regionale</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 18:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pentenero Gianna]]></category>

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		<description><![CDATA[Care amiche e cari amici, ritorno a fornirvi notizie a un po’ di distanza dalla volta precedente. La ragione di fondo è legata allo “stallo” dell’attività politico-amministrativa del Consiglio Regionale in quanto ormai da due mesi siamo bloccati in commissione per discutere del bilancio e del piano sanitario. Parto da quest’ultimo, cercando di fare un po’ di chiarezza, ma soprattutto perché la Giunta lo considera la chiave di volta del bilancio stesso. Bisogna risparmiare li, dice l’Assessore Monferino, tagliare direi io, per recuperare qualche risorsa per il resto delle politiche regionali. PIANO SANITARIO La IV Commissione si è occupata di due distinti documenti, il primo è il Disegno di legge n. 174 (Modifiche alle leggi regionali 26 aprile 2000, n. 44 e 6 agosto 2007, n. 18 e nuove disposizioni in materia sanitaria) e la Proposta di deliberazione al Consiglio regionale n. 176 (Piano socio sanitario regionale 2012-2015. Modificazioni ed integrazioni alla D.G.R. n. 1-2791 del 25/10/2011 D.G.R. n. 51-1358 del 29/12/2010; sostituzione Allegato A). Come si deduce dai titoli dei due provvedimenti, il primo è un Disegno di legge che riguarda modifiche alle leggi vigenti in materia, in particolare per quanto riguarda l&#8217;emergenza-urgenza ed il coordinamento dei servizi sanitari, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.pdchivasso.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/pentenerob.jpg" alt="" width="140" height="93" /><span style="font-size: small;">Care amiche e cari amici,</span></p>
<div>ritorno a fornirvi notizie a un po’ di distanza dalla volta precedente. La ragione di fondo è legata allo “stallo” dell’attività politico-amministrativa del Consiglio Regionale in quanto ormai da due mesi siamo bloccati in commissione per discutere del bilancio e del piano sanitario.</div>
<p align="justify">Parto da quest’ultimo, cercando di fare un po’ di chiarezza, ma soprattutto perché la Giunta lo considera la chiave di volta del bilancio stesso. Bisogna risparmiare li, dice l’Assessore Monferino, tagliare direi io, per recuperare qualche risorsa per il resto delle politiche regionali.</p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">PIANO SANITARIO</span></span></strong></p>
<p align="justify">La IV Commissione si è occupata di due distinti documenti, il primo è il Disegno di legge n. 174 (Modifiche alle leggi regionali 26 aprile 2000, n. 44 e 6 agosto 2007, n. 18 e nuove disposizioni in materia sanitaria) e la Proposta di deliberazione al Consiglio regionale n. 176 (Piano socio sanitario regionale 2012-2015. Modificazioni ed integrazioni alla D.G.R. n. 1-2791 del 25/10/2011 D.G.R. n. 51-1358 del 29/12/2010; sostituzione Allegato A). Come si deduce dai titoli dei due provvedimenti, il primo è un Disegno di legge che riguarda modifiche alle leggi vigenti in materia, in particolare per quanto riguarda l&#8217;emergenza-urgenza ed il coordinamento dei servizi sanitari, mentre la seconda contiene due allegati: il vero e proprio Piano sanitario 2012-2015 e una proposta di accorpamenti/afferenze di presidi ospedalieri e Aziende sanitarie. Il <span style="text-decoration: underline;"><a title="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/DDL%20174%20licenziato%20commiss.doc" href="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/DDL%20174%20licenziato%20commiss.doc">disegno di legge 174</a></span> è stato approvato e quindi licenziato dalla suddetta IV Commissione lo scorso 22 febbraio con il nuovo titolo &#8220;Disposizioni in materia di organizzazione del Sistema sanitario regionale&#8221;, quindi ora dovrà essere esaminato ed approvato dall&#8217;aula consiliare (ed, eventualmente, si potranno presentare ulteriori emendamenti). Analogo iter ha completato il <span style="text-decoration: underline;"><a title="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/176.zip" href="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/176.zip">disegno di legge n. 176</a></span>, il cui allegato costituisce il vero e proprio piano sanitario. Vi allego inoltre uno schemino sulla <span style="text-decoration: underline;"><a title="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/rete_ospedaliera.pdf" href="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/rete_ospedaliera.pdf">rete ospedaliera</a></span> utile a far comprendere in maniera semplice il nuovo modello di gestione della nostra sanità.</p>
<p align="justify">Ora il &#8220;testimone&#8221; passa all&#8217;aula consiliare che dovrà discutere ed approvare i testi stessi, con la possibilità da parte nostra di ripresentare emendamenti. La materia è complessa e con molti profili squisitamente tecnici. L’invito, per chi volesse approfondire o dare suggerimenti utili per il dibattito in aula, è quello di segnalarmelo o di contattarmi.</p>
<div><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">SOCIO-ASSISTENZIALE</span></span></strong></div>
<p align="justify">La situazione delle risorse e le modalità con cui la Giunta sta affrontando il problema è sconcertante. Le organizzazioni sindacali e le associazioni dei comuni sono state convocate per aggiornare sulle risorse disponibili. Ebbene a fronte dei 138 milioni dell’anno precedente, già in parte ridotti rispetto al 2010, la proposta è stata 66-68 milioni di Euro, eventualmente incrementabili a 86-90 milioni di Euro grazie ad ulteriori risparmi derivanti dalla sanità, tutti da dimostrare e da realizzare. Ad oggi non ci sono certezze sulla quantità di risorse, sui criteri di riparto, escluse boutade giornalistiche di “promesse” fatte a Torino sulla destinazione di una quotata consistente di queste (25-30 milioni di Euro dichiarati da Cota ai giornali). Come gruppo abbiamo incalzato l’Assessore Monferino facendoci portavoce di un sistema ormai abbandonato al suo destino, con mille incertez ze sull’assetto gestionale (chiusura dei consorzi) e sulle risorse disponibili. La <a title="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/lett_politiche_sociali_torino.pdf" href="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/lett_politiche_sociali_torino.pdf">lettera allegata</a> è la testimonianza dell’attenzione che abbiamo posto, sollecitando la Giunta a destinare i maggiori trasferimenti della sanità affinché siano garantite le stesse risorse del 2011 e siano proposti criteri razionali di riparto delle risorse. Tutto questo mentre il Presidente continua a tutti costi a difendere il “bonus &#8211; bebé”, a discapito di risorse da destinare a servizi primari quali assistenza economica agli indigenti, assistenza domiciliare e copertura della quota sociale della residenzialità, interventi per i minori.</p>
<div><strong><span style="font-size: x-large;"><span style="font-size: small;">TRASPORTI</span></span></strong></div>
<p align="justify">La situazione anche su questo fronte è assolutamente drammatica e inaccettabile da parte nostra. La proposta di tagli della Giunta è di fatto assolutamente incompatibile con la garanzia dei servizi ai cittadini oltre a determinare un pesantissimo impatto sull’occupazione del settore e sulle aziende che lo gestiscono. L’effetto delle riduzioni previste dalla giunta regionale per complessivi 174,9 milioni di euro, distribuiti su quattro esercizi finanziari, significa il taglio di una linea su cinque, riduzione dell’orario della metropolitana, diminuzione della frequenza dei passaggi di bus e tram, soppressione di linee urbane suburbane ed extraurbane. Il <span style="text-decoration: underline;"><a title="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/DG%20finanz%20TPL_2012_12_18.ppt" href="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/DG%20finanz%20TPL_2012_12_18.ppt">documento</a></span> redatto dal gruppo testimonia un&#8217;altra “strada” possibile per la Giunta nel continuare a difendere il trasporto pubblico locale.</p>
<p align="justify">Concludo questo aggiornamento amministrativo segnalando una mozione presentata in Consiglio Regionale relativamente al <span style="text-decoration: underline;"><a title="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/mozione%20sostegno%20piemonte%20in%20musica.pdf" href="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/mozione%20sostegno%20piemonte%20in%20musica.pdf">sostegno a Piemonte in Musica</a></span>, importante realtà culturale che vive il disagio di una complessiva disattenzione della Giunta Regionale alle politiche culturali. Ormai tasto quotidianamente il polso di un comparto privo di indirizzi e in attesa di un quadro di risorse assolutamente incerto ad oggi.</p>
<p align="justify">Mi permetto, essendo nella settimana della Festa dell’8 marzo, di diffondere <span style="text-decoration: underline;"><a title="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/8.12.2012_lettera.democratiche.7-punti-per-cambiare-profilo-città.pdf" href="http://www.giannapentenero.it/images/newsletter/marzo2012/8.12.2012_lettera.democratiche.7-punti-per-cambiare-profilo-città.pdf">l’appello promosso</a></span> dalla Conferenza delle Democratiche. Si tratta di una serie di impegni che a partire dalle realtà locali, dai Sindaci, ritengo possano aiutarci a cambiare il profilo del nostro Paese. Al di là della rappresentanza nelle istituzioni, richiesta scontata per molti e peraltro largamente disattesa, l’idea di una politica che guarda ai problemi di questo tempo con un occhio più “femminile”, ovvero all’insegna dei bisogni delle persone e delle famiglie, mi pare un buon auspicio per la prossima tornata amministrativa.</p>
<p align="justify">Anche in questo caso ritengo ci sia l’urgenza di fare la differenza, di proporci non come minore dei mali rispetto a un centro destra in enorme difficoltà, ma con la voglia di ridare senso e dignità alla politica a partire dalla dimensione più locale.</p>
<p align="justify">In questi due mesi metterò tutto il mio impegno politico e amministrativo per concorrere a un cambiamento tangibile, fatto non solo di parole e di slogan, ma di azioni concrete, sostenendo il buono che c’è nella nostra regione, sui territori, di cui Voi siete senza dubbio una parte significativa.</p>
<div>Banco di prova sarà il bilancio regionale, sicuramente di “lacrime e sangue”, su cui Vi terrò aggiornati.</div>
<p align="justify">A presto, Gianna</p>
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		<title>La legalità prima di tutto.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 08:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Partito]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera alla Voce del 5/03/2012 Egr. Direttore, approfitto della sua ospitalità per rispondere alle insistenti domande di Piero Meaglia ma soprattutto  per affrontare in modo compiuto il tema – oggi così attuale &#8211; del rapporto tra politica e legalità. Innanzitutto vorrei dire a Meaglia che prima di pretendere risposte è necessario porre le domande cosa che, pur avendone la possibilità, non ha mai fatto.  Ammetto la “colpa” di non essere un attento lettore dei suoi articoli; per il resto non ho mai rifiutato commenti e risposte a nessuno e su nessun argomento.  Non c’è veramente nulla da nascondere o di cui avere timore. Da dove partire ? Inizio con il ricordare che il Partito Democratico Chivassese (ma in questo mi sento di parlare a nome di tutto il centrosinistra) ha fatto da sempre della legalità uno dei suoi “cavalli di battaglia”. Nel recente passato, prima dell’Operazione Minotauro, l’attenzione era più che altro rivolta al “malaffare” e agli interessi di gruppo/personali che trasudavano da molti dei provvedimenti delle giunte Fluttero/Matola. Penso al Movicentro, al Palalancia, alla Chind, a Canavese Sviluppo, ai tanti PEC ecc.  Era necessario un netto cambio di rotta. Come è potuto accadere allora che Bruno Trunfio sia indirettamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera alla Voce del 5/03/2012</p>
<p>Egr. Direttore,</p>
<p>approfitto della sua ospitalità per rispondere alle insistenti domande di Piero Meaglia ma soprattutto  per affrontare in modo compiuto il tema – oggi così attuale &#8211; del rapporto tra politica e legalità.</p>
<p>Innanzitutto vorrei dire a Meaglia che prima di pretendere risposte è necessario porre le domande cosa che, pur avendone la possibilità, non ha mai fatto.  Ammetto la “colpa” di non essere un attento lettore dei suoi articoli; per il resto non ho mai rifiutato commenti e risposte a nessuno e su nessun argomento.  Non c’è veramente nulla da nascondere o di cui avere timore.</p>
<p>Da dove partire ?</p>
<p>Inizio con il ricordare che il Partito Democratico Chivassese (ma in questo mi sento di parlare a nome di tutto il centrosinistra) ha fatto da sempre della legalità uno dei suoi “cavalli di battaglia”. Nel recente passato, prima dell’Operazione Minotauro, l’attenzione era più che altro rivolta al “malaffare” e agli interessi di gruppo/personali che trasudavano da molti dei provvedimenti delle giunte Fluttero/Matola. Penso al Movicentro, al Palalancia, alla Chind, a Canavese Sviluppo, ai tanti PEC ecc.  Era necessario un netto cambio di rotta.</p>
<p>Come è potuto accadere allora che Bruno Trunfio sia indirettamente entrato nella coalizione ?</p>
<p>Diciamo subito che in un paese civile i cittadini “dovrebbero” essere innocenti fino a quando non si provi il contrario in un processo in cui l’imputato ha un insieme di garanzie regolate dalle leggi dello Stato.  Sembrerà banale, ma questo assunto che spesso viene volutamente dimenticato è il confine invalicabile dello stato di diritto.  Il nostro.</p>
<p>Detto quindi che anche Bruno Trunfio sarà colpevole solo quando la sua sentenza diventerà eventualmente definitiva subentrano vari gradi di “presunta colpevolezza” che un politico dovrebbe considerare a partire da un avviso di garanzia o un rinvio a giudizio.  Nessuno però di questi elementi “oggettivi” era utile nel caso in oggetto né sarà utile, è bene ricordarlo, in futuro.</p>
<p>Rimangono le “voci”, il “chiacchiericcio”.  Alcune sere or sono il sociologo Rocco Sciarrone diceva che nei paesi del Sud “tutti sanno chi è mafioso”. Non so se sia veramente così ma qui certamente non è la stessa cosa. Me lo auguro per lo meno. Perché altrimenti io sarò anche un “politico inadeguato” ma tutti gli altri sono omertosi, Piero Meaglia compreso. Faccia altrimenti nomi e cognomi.</p>
<p>Le “voci” riguardano cose molto diverse, dai contorni spesso impenetrabili e fumosi. Una nebbia in cui nessuno ha gli elementi per distinguere con chiarezza il vero dal falso, l’intuizione dalla cattiveria gratuita o dalla calunnia.  In questa nebbia ci si perde e chi afferma il contrario fa parte di quella categoria di chiaroveggenti che sa sempre tutto ma sempre e solo dopo che le cose avvengono.</p>
<p>Possono sì esserci dei dubbi, seri e legittimi, ed qui che con passo felpato – a voce bassa – è giusto che i partiti si sforzino di scrutare e – per cautela – rifiutare.</p>
<p>Perché è vero che la politica e fatta per unire, per cercare compromessi tra sensibilità e interessi spesso contrapposti ma è anche vero che i compagni di strada uno se li sceglie ed è libero di rinunciare a compagnie  non gradite. In questo il centrosinistra poteva essere più lungimirante ?  Forse sì.</p>
<p>E’ facile dirlo oggi.  Certamente se qualcuno di noi avesse avuto dei sospetti l’apparentamento non si sarebbe mai fatto. Non è mai stato posto questo dubbio anche perché l’interlocutore è sempre stato Massimo Striglia ritenuto, anche in previsione di un possibile incarico in giunta, persona al di sopra di ogni sospetto.</p>
<p>La presenza di Bruno Trunfio nell’UDC – con gli elementi informativi a nostra disposizione – non era tale da essere ritenuta incompatibile con l’apparentamento: non era neppure candidato. Ricordo inoltre  che anche l’UDC proveniva da tanti anni di opposizione e, come ho già detto in passato, era rappresentata in Consiglio Comunale da un signore come AlessandroRecchia.  Stava inoltre per apparentarsi con il centrosinistra in una competizione data da ogni osservatore per persa. Avevamo inoltre posto un impegno vincolante sul rispetto del programma, in particolare dei principi di trasparenza, legalità, buona amministrazione.</p>
<p>Queste le ragioni di una scelta del passato. E per il futuro ?</p>
<p>Io penso che i partiti debbano interrogarsi molto seriamente su quali strumenti possano essere adottati per contrastare le infiltrazioni mafiose. Nessuno pensi che il compito sia facile.</p>
<p>Possiamo però delineare alcuni strumenti che saranno messi a punto nei prossimi giorni:</p>
<ol start="1">
<li>il confronto con realtà esterne quali Avviso      Pubblico  nate proprio con l’intento      di mettere in rete le amministrazioni che hanno a cuore trasparenza e      legalità  oppure associazioni che da      anni lavorano su questi temi anche in paesi più critici di Chivasso      (Libera, Benvenuti in Italia ecc.)</li>
<li>la coalizione di centrosinistra può istituire una      “commissione di valutazione”, con lo specifico scopo di vagliare le liste      e precludere la partecipazione a eventuali candidati/liste che non      corrispondono ai criteri di trasparenza adottati.  Non potrà fare miracoli, ma è meglio di      niente.  Come PD abbiamo già detto      che non siamo disposti ad accordi elettorali con l’UDC perché riteniamo      che non sia stata fatta chiarezza sul ruolo di Bruno Trunfio e sui suoi      legami all’interno del partito chivassese.       Per lo stesso motivo e a maggior ragione, non possiamo accettare      candidature di persone che abbiano avuto un ruolo o provenienti da      quell’esperienza.  Il rischio      sarebbe ancora maggiore</li>
<li>adottare un codice etico più vincolante e più      dettagliato rispetto a quello oggi adottato dal PD e dagli altri partiti      della coalizione</li>
<li>Soprattutto io credo che nella buona      amministrazione e nella trasparenza non trovi casa la malavita o  il malaffare.  Vado ripetendo che il “favore” illecito      al contadino o all’impresario piemontese non sono diversi da quelli al calabrese      affiliato all’ndrangheta. Bisogna imparare a non fare “favori” illeciti o      poco trasparenti. Si pensi alle speculazioni sui terreni resi edificabili,      agli appalti “incrociati” di favore con società amiche provenienti da lontano,      alla gestione spesso lacunosa dei sub-appalti e così via.    La buona amministrazione fatta di      prassi virtuose e gestita da persone oneste che hanno unicamente a cuore     il bene della città è la strada maestra che dobbiamo percorrere .</li>
</ol>
<p>GianniPipino</p>
<p>Segretario del Partito Democratico Circolo di Chivasso</p>
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		<title>Una boccata d&#8217;ossigeno per le casse comunali</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 19:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdchivasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assessorato Risorse e Patrimonio]]></category>

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		<description><![CDATA[1.522.295 euro di recupero ICI da Edipower e 511.000 euro alla Chind Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa dell&#8217;Assessore al Bilancio, Tributi e Società Partecipate Giovanni Alessandro, per illustrare due operazioni che hanno consentito di portare nelle casse comunali oltre 2 milioni di euro. Il primo risultato deriva dalla questione relativa alla rivalutazione catastale, discussa a livello nazionale, per le rendite da applicare alle centrali di produzione energetica di proprietà di Edipower. Già al suo insediamento nel luglio del 2011, l&#8217;Assessore Alessandro avviò con i responsabili della Centrale Termoelettrica di Chivasso una serie di incontri per trovare un accordo che andasse a sanare la situazione degli ultimi anni. Nel corso delle trattative è stato trovato un accordo per quanto riguarda la rendita catastale dell&#8217;impianto chivassese che è passato da 203.560 euro a 1.014.640 euro portando l&#8217;ICI a quintuplicarsi rispetto al passato e cioè da 69.464 euro agli attuali 346.245 euro. La questione da risolvere era la richiesta, da parte del Comune, di procedere al recupero dei tributi negli ultimi cinque anni. Richiesta che non trovava la disponibilità della controparte anche in relazione al fatto che la precedente rendita catastale era stata regolarmente approvata dall&#8217;Agenzia delle Entrate. L&#8217;accordo, approvato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1.522.295 euro di recupero ICI da Edipower e 511.000 euro alla Chind</strong></p>
<p>Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa dell&#8217;Assessore al Bilancio, Tributi e Società Partecipate Giovanni Alessandro, per illustrare due operazioni che hanno consentito di portare nelle casse comunali oltre 2 milioni di euro. Il primo risultato deriva dalla questione relativa alla rivalutazione catastale, discussa a livello nazionale, per le rendite da applicare alle centrali di produzione energetica di proprietà di Edipower. Già al suo insediamento nel luglio del 2011, l&#8217;Assessore Alessandro avviò con i responsabili della Centrale Termoelettrica di Chivasso una serie di incontri per trovare un accordo che andasse a sanare la situazione degli ultimi anni. Nel corso delle trattative è stato trovato un accordo per quanto riguarda la rendita catastale dell&#8217;impianto chivassese che è passato da 203.560 euro a 1.014.640 euro portando l&#8217;ICI a quintuplicarsi rispetto al passato e cioè da 69.464 euro agli attuali 346.245 euro. La questione da risolvere era la richiesta, da parte del Comune, di procedere al recupero dei tributi negli ultimi cinque anni. Richiesta che non trovava la disponibilità della controparte anche in relazione al fatto che la precedente rendita catastale era stata regolarmente approvata dall&#8217;Agenzia delle Entrate. L&#8217;accordo, approvato con Deliberazione n.7 del 24 gennaio 2012 e portato a termine senza la necessità dover ricorrere a dispendiose e lunghe azioni giudiziarie, porterà quest&#8217;anno nelle casse della Città di Chivasso l&#8217;importo equivalente alla somma arretrata di 1.522.295 euro. L&#8217;Amministrazione, da parte sua, ha rinunciato ad applicare, su tali somme, sanzioni ed interessi. &#8220;Sono particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto &#8211; dichiara l&#8217;Assessore &#8211; Un risultato che influenzerà il Bilancio Comunale e, soprattutto, porterà benefici ai cittadini. Tutta l&#8217;operazione è stata condotta con il supporto dell&#8217;Ufficio Tributi con l&#8217;obiettivo di portare a casa il miglior risultato possibile per i chivassesi. Abbiamo evitato lungaggini giudiziarie sul cui risultato pesavano parecchie incognite. La disponibilità dei responsabili di Edipower è stata encomiabile ed io li ringrazio insieme alla responsabile del Servizio Tributi dott.ssa Roberta Pesca&#8221;. L&#8217;accordo porterà, inoltre, nella casse comunali un maggior gettito annuale di ICI pari a 276.781 euro. Nella stessa conferenza stampa L&#8217;Assessore Alessandro ha comunicato il prossimo insediamento presso l&#8217;area industriale della Chind dell&#8217;industria svizzera Enumplan. &#8220;Per raggiungere tale risultato &#8211; puntualizza Alessandro &#8211; abbiamo utilizzato i contratti di insediamento della Regione Piemonte che facilitano la collocazione in Piemonte di industrie straniere. Ho seguito personalmente queste fasi verificando con Finpiemonte quali fossero le aziende disponibili. Abbiamo, successivamente, avviato i contatti con la società svizzerà e verificato la loro disponibilità a collocarsi nell&#8217;area della Chind. Vi erano alcune necessità tecniche da parte della Enumplan alle quali occorreva dare riscontro per non compromettere il buon esito della vendita. Richieste che sono state superate proponendo una variazione al Piano Regolatore&#8221;. La Enumplan aveva presentato un progetto con una sopraelevazione, dell&#8217;edificio da costruire alla Chind, di 3 metri in più di quanto previsto dal P.I.P &#8211; Piano Insediamenti Produttivi ma, ai sensi dell&#8217;art.7 bis della Legge Regionale 34/2006, è stato possibile accogliere la variante e portare al termine la trattativa. &#8220;Una vendita che ci porterà la somma di 511.000 euro &#8211; interviene il Vicesindaco Claudio Castello, presente alla conferenza stampa &#8211; Una cifra sicuramente utile al bilancio della società partecipata del Comune ma che, cosa più importante, porterà nel nostro territorio dai 35 ai 40 nuovi posti di lavoro specializzati&#8221;. La Proposta di Variante è stata approvata dalla Giunta Municipale nella seduta del 24 gennaio scorso e sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Comunale.</p>
<p>Servizio Informazione</p>
<p>Pubblicato il 30 gennaio 2012</p>
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